Un elenco

un filo d’erba che forza una fessura

fra un muro di mattoni e una piastrella

un’imposta socchiusa

su una lampadina gialla

l’Impression. Soleil levant di Monet

il capolinea del tram tre

l’acqua che rimbalza in ruscelli

sulla pila di piatti nel lavello

l’odore di foglie tranciate sui binari

un video porno di Angelica Bella

il Seme del piangere di Giorgio Caproni

una scatola di quaderni vecchi

una foto di Valentina Fontanella

tre biro Bic non ancora perse in giro

la conchiglia con Venere del Botticelli

lo sbattere al vento di un lenzuolo steso

e il suo profumo quando lo ritiro

le gambe accavallate di una piccola ragazza

sul Regionale Veloce a Santhià

la percezione di una libertà

gli occhiali appena puliti con lo Svelto

il tuo sfilarti da una maglia azzurra

una lettera in buca giù nell’atrio

Remedios la bella in García Márquez

l’ammorbidirsi della luce a sera

Eva in voli d’acroyoga al Valentino

tu che studi la distanza delle nubi

svegliarti piano alle otto del mattino

le albicocche nella zuppiera blu

la Canzone delle colombe di Guccini

un burlesque di Cherry e Carmilla

l’odore di catrame in via Pinelli

il disegno dello spinotto USB

gli uomini volanti di Magritte

i tuoi ricci ribelli

i silos alla stazione di Vercelli

il φαίνεταί μοι κῆνος ἴσος di Saffo

il sorriso incrociato in corso Francia

e milioni e ancora milioni di bellezze

commoventi preziose

che guardate o non guardate

vissute o non vissute

si sciolgono nel tempo

Granoturco sulla strada da Pianezza a San Gillio, 21 agosot 2015.

Granoturco sulla strada da Pianezza a San Gillio, 21 agosto 2015.

Advertisements
Posted in Poesie | Leave a comment

Non spaventarti se trovo meraviglia

Una poesia “su” un video da me creato utilizzando un altro video pre-esistente. In pratica la poesia prende spunto da ciò che ho fatto creando il video: salvare attimi, frammenti da restituire, sottratti al tempo. Con l’invito a non spaventarsi della propria stessa meraviglia.

Posted in Poesie | Leave a comment

Il discorso dell’orso sulle emozioni di bellezza

IL DISCORSO DELL’ORSO SULLE EMOZIONI DI BELLEZZA

È che io – egli disse – sono fatto a modo mio
e ho le mie emozioni e commozioni di bellezza
che quando mi prendono mi prendono
e mi prendono tutto, anche solo per pochi minuti
ma tutto, fino alle lacrime, capisci?

E mi possono prendere
per un soffio d’odore in un tramonto sul mare
o per una scena al cinema
o per uno che dice una cosa giusta ma giusta davvero
o per una spogliarellista che lancia via il reggiseno
o per una canzone cantata in un cortile
o per niente di esterno ma solo perché
all’improvviso immagino qualcosa.

Io non sono così orso – egli aggiunse –
ma in quelle circostanze
ammetto che preferisco essere da solo
oppure mascherarmi molto bene
perché quasi tutti, se me le scoprono,
quelle emozioni e commozioni di bellezza
mi ci fanno sopra delle cose, delle parole
che mi feriscono, lo so che non è colpa loro
ma mi feriscono, che vuoi mai? È così.

Perché – egli ancora soggiunse – le mettono
da qualche parte che non va, per esempio
se è un tramonto mi ci retoricizzano,
se è il cinema mi ci ridicolizzano,
se è uno che dice una cosa giusta mi ci razionalizzano,
se è una spogliarellista mi ci volgarizzano,
se è una canzone mi ci banalizzano,
se è niente mi ci psichiatricizzano…
Perché loro devono metterle da qualche parte,
le cose, capisci, ma per me è solo bellezza
che mi prende tutto, e che loro la mettano
da qualche parte, come un oggetto
limitato in un cassetto, mi ferisce. Capisci?

Se non capisci non importa – egli concluse
sorridendo con un suo sorriso d’occhi –
andiamo a bere qualcosa, che è un buon pomeriggio:
per me chinotto, o se ci fosse il succo d’aloe,
se no una coca va benissimo, andiamo.

copertina (22)

Posted in Poesie | Leave a comment

Sequel nemesis

SEQUEL NEMESIS

in quella famosa
un po’ crudele vignetta
lui le dice infiammato: «ti amo»
– lei risponde scocciata: «cazzi tuoi»

…poi lei va
dall’amato suo
quello con cui sta
quello che ci è fidanzata

e presa da
un’ansia improvvisa
gli domanda irrequieta: «mi ami?»
– lui risponde scocciato: «cazzi miei»

 

tuoi

Posted in Poesie | Leave a comment